Comunicati
Garantire l'assistenza medica di base e di emergenza regionale.
Progetto pilota dei medici bernesi e di Visana
L’Ordine dei medici del Canton Berna e l’assicuratore malattie Visana forniscono un contributo concreto per garantire l’assistenza medica di base e di emergenza regionale nell’Oberland Bernese. Intendono rimunerare per due anni i fornitori di prestazioni di base che esercitano in questa regione con un valore del punto tariffale leggermente maggiore. Questo quanto comunicato dall’Ordine dei medici e da Visana lunedì durante la conferenza stampa tenutasi a Thun.
In questo contesto Peter Fischer (CEO del Gruppo Visana) ha dichiarato che il Gruppo Visana si riserva di versare anche in futuro il forfait stabilito per le visite mediche a domicilio. santésuisse ha di recente comunicato che, da marzo, questo forfait verrà abolito. Per Fischer questa decisione è incomprensibile poiché con i risparmi conseguiti presso i fornitori di prestazioni di base, i costi complessivi del settore sanitario non diminuiranno visto che i pazienti, allora, si recheranno nei costosi ospedali. Fischer ha tenuto presente che la questione relativa alla compensazione delle prestazioni mediche ambulatoriali deve essere affrontata in un’ottica totale e non in modo isolato.
L’assistenza medica di base e di emergenza è sempre più minacciata
È con grande preoccupazione che l’Ordine dei medici e Visana - il maggiore assicuratore malattie nel Canton Berna - constatano che nelle regioni periferiche del Cantone l’assistenza di base è sempre più a rischio. Con questa iniziativa vogliono dare un segnale e aprire una discussione più approfondita sulle misure da prendere, volte a garantire un’assistenza di base e di emergenza capillare in tutta la Svizzera.
Circa 80 medici
Il progetto pilota prevede che i fornitori di prestazioni di base di tutti i distretti amministrativi dell'Oberland Bernese (eccetto le regioni Thun, Spiez e Interlaken) possano fatturare a partire dal 1° gennaio 2010 un valore del punto tariffale di 88 anziché di 86 centesimi. Questo vale per tutti e tre i marchi del Gruppo Visana (Visana, sana24 e vivacare). Il progetto pilota è limitato a due anni e verrà poi analizzato. Rientrano nella categoria "fornitori di prestazioni di base" in particolare i medici con titolo di specialista in medicina generale, medicina interna e pediatria così come i medici che praticano senza titolo di specialista.
Sono interessati circa 80 medici. Questi stipulano con il Gruppo Visana un accordo supplementare sul valore del punto tariffale più alto. I medici sono liberi di scegliere se partecipare o no a questo progetto pilota. In occasione di una conferenza di informazione nell’Oberland Bernese alla quale sono stati invitati, oltre ai fornitori di prestazioni di base anche i medici specialisti, l’iniziativa dell’Ordine cantonale dei medici e di Visana ha riscontrato un vivo interesse.
La posizione dei medici di famiglia sempre più debole
Il dott. Jürg Schlup, presidente dei medici bernesi, ha constatato che si discute tanto della situazione dei fornitori di prestazioni di base, ma che la loro posizione viene continuamente indebolita da decisioni politiche. Ha menzionato la riduzione delle tariffe di laboratorio che colpisce soprattutto i fornitori di prestazioni di base, la soppressione annunciata del forfait per le visite mediche a domicilio, la riduzione dei margini di distribuzione per i farmaci e la consegna diretta di farmaci da parte dei medici messa in discussione.
Con il progetto comune con Visana si intende fornire un contributo concreto volto a garantire l’assistenza medica di base sull’esempio dell’Oberland Bernese. "Con questa iniziativa vogliamo lanciare una discussione più approfondita sulla garanzia dell’assistenza di base e di emergenza nelle regioni periferiche al di là della regione interessata e far sì che si agisca anziché solo discutere."
"Il medico di famiglia è più conveniente dell’ospedale"
Secondo Peter Fischer, CEO del Gruppo Visana, la garanzia dell’assistenza medica di base e di emergenza a livello regionale è necessaria per garantire un’assistenza integrata della popolazione. Egli è dell’avviso che in futuro il medico di famiglia assumerà maggiormente il ruolo del "manager della salute". In tale veste il medico di famiglia è responsabile del primo trattamento dei pazienti e in caso di bisogno prescrive il consulto presso specialisti o predispone un ricovero in ospedale. In tal modo viene garantita a livello regionale l’intera catena di assistenza - dal medico di famiglia allo specialista, agli ospedali, alla riabilitazione fino al servizio Spitex.
Il signor Fischer conferma inoltre che recarsi prima dal medico di famiglia è molto più conveniente che andare direttamente in ospedale. La garanzia di un’assistenza di base e di emergenza capillare non è dunque solo nell’interesse "medico" dei pazienti, ma anche in quello "economico" di chi paga i premi.
Effetto segnale con (speriamo!) conseguenze a lungo termine
Il dott. Ulrich Ingold, presidente del circolo medico dell’Oberland Bernese è consapevole che l’esistenza degli studi medici in regioni periferiche non potrà essere garantita solo aumentando il valore del punto tariffale per i fornitori di prestazioni di base. "Ciò non salverà nessuno studio." Da questo provvedimento si aspetta tuttavia un effetto segnale con conseguenze positive a lungo termine per i fornitori di prestazioni di base.
Il dott. Markus Husi, presidente del circolo medico di Thun e dintorni ha esposto argomenti simili. La professione del medico di famiglia deve essere valorizzata. C’è bisogno di maggiori sforzi nella formazione. Il numero di posti per studenti va aumentato e la professione del medico di famiglia resa più allettante anche nell’insegnamento e nella ricerca.
