Comunicati
Per un consolidamento dell'assistenza medica di base - Modello atto a sostituire la moratoria sull'apertura di nuovi studi medici
Articolo di Peter Fischer* nella NZZ del 18 agosto 2008
La sostituzione dell'insoddisfacente moratoria sugli studi medici va utilizzata per consolidare l'assistenza di base ambulatoriale. L'accesso alle prestazioni dei medici specializzati e alle prestazioni stazionarie deve, in futuro, essere possibile soltanto tramite un'assistenza di base ambulatoriale da definire.
Dal 2002 i medici vengono ammessi alle attività a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) soltanto a determinate condizioni: o assumono uno studio medico esistente o per l'autorità cantonale competente è comprovata la necessità di un ulteriore studio medico. Il blocco delle autorizzazioni per l'apertura di nuovi studi medici è stato emanato parallelamente all'introduzione della libera circolazione delle persone al fine di impedire un forte afflusso di medici provenienti dall'UE. Questo obiettivo è stato in parte raggiunto, al contempo ha però accentuato la carenza di medici di famiglia. L'assistenza di base ambulatoriale è ulteriormente minacciata.
Fermi sul posto
Alla luce di questo bilancio deludente ci si meraviglia che né le autorità né il Parlamento federale abbiano trovato una nuova soluzione. Al contrario: nella sessione estiva le Camere federali hanno prorogato il blocco delle autorizzazioni per l'apertura di nuovi studi medici fino a fine 2009 e ciò senza progettare una rispettiva nuova regolamentazione.
Attualmente vengono discusse diverse varianti, finora però nessuna è riuscita a convincere. O perché i Cantoni ricevono troppo potere o perché i modelli esaminati non sono realizzabili o troppo complicati. È ora di andare avanti.
Aumentare gli incentivi
È incontestato che la popolazione vuole mantenere la libera scelta del medico. Il criterio principale per un modello successivo alla moratoria sugli studi medici deve essere l'approvazione da parte di assicurati, medici, Cantoni e assicuratori. Vanno inoltre creati maggiori incentivi per i medici di famiglia.
L'accesso alle prestazioni dei medici specializzati e alle prestazioni stazionarie deve, in futuro, essere possibile soltanto tramite l'assistenza di base ambulatoriale. In caso di malattia, ogni persona assicurata contatta un medico da lei scelto, disposto a fornire l'assistenza di base ambulatoriale.
Sono considerati medici che provvedono all'assistenza di base ambulatoriale coloro che - indipendentemente dal loro titolo specialistico - partecipano al servizio ambulatoriale pubblico d'emergenza della loro regione e sono disposti ad eseguire almeno 50 visite a domicilio all'anno presso i loro pazienti. I medici, anche gli specialisti, che s'impegnano in una rete medica sono considerati generalisti in ambito ambulatoriale.
Questi generalisti ambulatoriali eseguono il trattamento medico dall'inizio alla fine della cura. Oppure fungono da gatekeeper e, in caso di bisogno, mandano i pazienti da uno specialista, all'ospedale o in un'altra istituzione sanitaria come ad esempio una clinica riabilitativa.
Migliore assistenza medica nelle regioni periferiche
Grazie a questa regolamentazione il blocco delle autorizzazioni per l'apertura di nuovi studi medici - che nuoce a tutti - può essere abrogato. Per i giovani medici e i nuovi studi medici diventerà più attraente fornire cure mediche ambulatoriali. Gli studi dei medici di famiglia, al momento fortemente minacciati nelle regioni rurali e soprattutto nelle regioni periferiche, verranno rivalutati, divenendo quindi nuovamente interessanti dal profilo economico. Contemporaneamente va verificato se le cure ambulatoriali fornite dai medici al di fuori dai centri urbani fortemente abitati non debbano essere aggiuntivamente promosse mediante una tariffa più alta.
Con la maggiore responsabilità, i medici ambulatoriali hanno più incentivi per coordinarsi tra di loro e per creare poliambulatori volti a garantire, ad esempio, il servizio d'emergenza per i loro pazienti. Con una differenziazione dell'aliquota percentuale rispetto all'assicurazione di base tradizionale, i poliambulatori potrebbero diventare più interessanti per gli assicurati.
Va pertanto considerato che nelle regioni poco abitate sarà difficile creare poliambulatori. In queste regioni lo studio medico singolo rimarrà, infatti, giustificato anche in futuro. Grazie ad una tariffa differenziata Tarmed si creerebbero incentivi finanziari per garantire la cura medica sia nei casi normali che nelle emergenze.
Esperienze positive
Il modello qui descritto con i medici di famiglia quali gatekeeper, funziona e può essere messo in pratica rapidamente. All'estero si sono già potute raccogliere numerose esperienze. Nei Paesi Bassi questa regolamentazione è stata ad esempio adottata con grande successo. Le conoscenze apprese sono del tutto positive sia per quanto concerne la qualità delle cure mediche sia per quanto riguarda le conseguenze per lo sviluppo dei costi. Si tratta adesso di adeguare questo modello alla situazione in Svizzera.
* Peter Fischer è CEO del Gruppo Visana, uno degli assicuratori malattie e infortuni leader in Svizzera.
