Politica sanitaria

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Il nuovo finanziamento ospedaliero determina una ridistribuzione dei costi


Con il nuovo finanziamento ospedaliero e con l’introduzione dei forfait per caso, il Parlamento ha voluto conferire all’assicurazione di base più qualità e più trasparenza a livello di costi. La nuova ripartizione unitaria dei costi tra Cantoni e assicuratori malattie e l’introduzione della libera scelta dell’ospedale determinano uno spostamento dei flussi finanziari.

In linea di massima, nel considerare la questione occorre distinguere due aspetti fondamentali. Dall’inizio del 2012 i Cantoni dovranno contribuire ai costi delle ospedalizzazioni fuori dal Cantone di domicilio, per cui un onere pari a 300 milioni di franchi circa si sposterà dalle assicurazioni complementari ai Cantoni.

Inoltre, a medio termine la nuova trasparenza dei costi comporterà un ulteriore sgravio di 1 miliardo di franchi circa a favore delle assicurazioni complementari, dovuto sia all’abolizione delle odierne sovvenzioni trasversali dell’assicurazione di base da parte dei contraenti di un’assicurazione complementare sia alla riduzione delle altissime indennità per primari e medici esterni da parte degli assicurati con copertura per il reparto privato e semiprivato. A partire dal 2012 tutte le prestazioni mediche saranno indennizzate con i forfait per caso, indipendentemente se i pazienti sono ricoverati in una stanza a uno, due o più letti. Per i contraenti di un’assicurazione complementare, si potranno fatturare solo le prestazioni aggiuntive vere e proprie, in particolare la sistemazione in camera singola a o a due letti e la libera scelta del medico.

Libera scelta dell’ospedale: più oneri per i Cantoni e meno oneri per le assicurazioni complementari

In parole povere, oggi le degenze ospedaliere vengono pagate per metà dal Cantone di domicilio del paziente e per metà dall’assicurazione malattie. Se un paziente si fa ricoverare in un ospedale fuori dal proprio Cantone di domicilio, quest’ultimo paga la quota a suo carico solo se l’ospedalizzazione in un altro Cantone si è resa necessaria per motivi medici, ad esempio perché gli ospedali del Cantone di domicilio non sono attrezzati per eseguire un determinato tipo di intervento.

Oggi, però, se un paziente si fa ricoverare in un ospedale fuori Cantone senza una vera e propria necessità medica, il Cantone di domicilio non paga nulla e i costi devono essere sostenuti dal paziente o dal suo assicuratore malattie. Per questo motivo, era consigliabile stipulare l’assicurazione «reparto comune in tutta la Svizzera».

Nel 2012 entrerà in vigore la libera scelta dell’ospedale e i pazienti potranno scegliere liberamente in quale ospedale farsi ricoverare. A quel punto, i Cantoni contribuiranno ai costi per tutti i pazienti ospedalizzati fuori Cantone a condizione che l’ospedale in questione figuri nell’elenco degli ospedali convenzionati allestito dal Cantone di domicilio. Quest’ultimo, inoltre, pagherà solo la tariffa valida nel suo territorio. Ma poiché questa potrebbe essere inferiore a quella valida nel Cantone in cui il paziente è ricoverato, potrebbe sorgere una lacuna di copertura.

Per non correre rischi dal punto di vista finanziario, e per evitare lacune di copertura nell’eventualità che l’ospedale di ricovero applichi tariffe più alte rispetto agli ospedali del Cantone di domicilio, sarebbe bene stipulare l’assicurazione «reparto comune in tutta la Svizzera» anche dopo il 2012.

Conseguenze finanziarie della libera scelta dell’ospedale

Non si può prevedere con esattezza come cambieranno i flussi finanziari. Oggi si stima che il 9 per cento di tutte le ospedalizzazioni avvengano fuori del Cantone di domicilio anche senza indicazione medica. Ciò si traduce in un volume di costi a carico dell’assicurazione di base pari a 500 milioni di franchi circa.

In teoria, a partire dal 2012 i Cantoni dovranno accollarsi più o meno la stessa somma per le ospedalizzazioni fuori Cantone. Tuttavia, da questo importo si dovranno detrarre diverse voci: nell’elenco cantonale degli ospedali già oggi figurano ospedali fuori Cantone per i quali i Cantoni di domicilio dell’ospedalizzato pagano la loro quota del 50 per cento. Inoltre, nel calcolare i costi minori o maggiori, si deve tenere conto delle differenze tariffarie e dei costi degli ospedali non sovvenzionati che figurano negli elenchi degli ospedali. Tutto questo riduce di 200 milioni di franchi circa la presunta spesa supplementare dei Cantoni e, pertanto, a partire dal 2012 il maggior onere effettivo stimato a carico dei Cantoni in favore delle assicurazioni complementari ammonterà a 300 milioni di franchi circa.

Ripercussioni della libera scelta dell’ospedale sulle assicurazioni complementari: una questione ancora in sospeso

Al momento non si sa ancora se le assicurazioni complementari ospedaliere vedranno effettivamente ridursi l’onere a loro carico poiché si devono ancora prendere molte decisioni che possono influire sui costi. Tra queste le pianificazioni ospedaliere cantonali e la questione relativa a quali e quanti ospedali i Cantoni inseriranno nei loro elenchi. Questo si ripercuoterà sui costi e quindi anche sui premi. E poi resta da vedere come si comporteranno i pazienti e a quali ospedali si affideranno quando avranno la libertà di scelta.

Ad aggiungersi la questione degli ospedali che resteranno esclusi dagli elenchi dei Cantoni: che ne sarà di loro? Con questi ospedali gli assicuratori malattie potranno stipulare accordi per la cura dei pazienti accollandosi però i tutti i costi, in quanto i Cantoni non dovranno pagare la quota del 50 per cento.

Parlare oggi in termini concreti dei premi relativi ai prodotti dell’assicurazione complementare ospedaliera del 2012, sarebbe solo una speculazione e quindi un gesto irresponsabile. Tanto più che i premi variano in funzione dell’assicurazione complementare ospedaliera scelta e della fascia d’età interessata. Poiché nel settore delle assicurazioni complementari ospedaliere gli assicuratori malattie si fanno una concorrenza spietata, è ingiustificato preoccuparsi del fatto che i premi possano salire a cifre esorbitanti.

Gli assicuratori sperano che i Cantoni rispettino la volontà del legislatore e che non privino i pazienti della libertà di scelta. Se ciò alleggerirà effettivamente le assicurazioni complementari, vorrà dire che gli assicuratori trasferiranno questo risparmio ai clienti non aumentando i premi nonostante l’aumento dei costi o magari addirittura abbassandoli.

A medio termine, l’introduzione dei DRG farà sparire le sovvenzioni trasversali

A partire dal 2012 tutte le prestazioni mediche saranno indennizzate con i forfait per caso, indipendentemente se i pazienti sono ricoverati in una stanza a uno, due o più letti. Per i contraenti di un’assicurazione complementare si potranno fatturare solo le prestazioni aggiuntive vere e proprie, in particolare la sistemazione in camera singola a o a due letti e la libera scelta del medico.

Per le prestazioni ospedaliere nel settore dell’assicurazione complementare, nel 2009 gli assicuratori malattie hanno speso più di 2,6 miliardi di franchi (le cifre del 2010 non sono ancora disponibili). Poiché il nuovo finanziamento degli ospedali creerà una maggiore trasparenza, potranno essere fatturate solo le prestazioni aggiuntive vere e proprie per quanto concerne il reparto privato e semiprivato, prestazioni che possono essere quantificate in 1,4 miliardi di franchi circa.

I restanti 1,2 miliardi di franchi spettano agli assicurati. In altre parole, a medio termine si deve arrivare a ridurre il premio del 50 per cento circa, cosa che renderà di nuovo interessanti le assicurazioni complementari ospedaliere per ampie fasce della popolazione finora spaventate dai premi elevati.

Stima della CDS in merito allo sgravio di 1,6 miliardi di franchi a favore delle assicurazioni complementari

Da tempo la CDS sostiene che con il nuovo finanziamento ospedaliero le assicurazioni complementari beneficeranno di uno sgravio di 1,6 miliardi di franchi a spese dei Cantoni. Ma le cose non stanno esattamente così. La CDS non solo ha fatto una grande confusione, ma addirittura di tutta l’erba un fascio.

Il primo luogo, secondo santésuisse l’AOMS dovrà ipoteticamente sostenere un onere di 700 milioni di franchi. Questo maggior onere si concretizzerà solo se i Cantoni continueranno a tenere gli elenchi degli ospedali e se nel definire la ripartizione dei costi anteporranno gli interessi dei contribuenti a quelli di chi paga i premi, con conseguente sgravio del contribuente a spese dell’assicurazione di base.

In secondo luogo, i Cantoni affermano di dover sostenere costi aggiuntivi per gli investimenti pari a un miliardo di franchi; tuttavia questi ultimi vengono pagati già oggi. Cambierà solo il calderone dal quale i Cantoni attingeranno il denaro per finanziarli. Se finora è stata la direzione delle costruzioni, in futuro sarà la direzione della salute pubblica.

L’unico sgravio a favore delle assicurazioni complementari ospedaliere, pari a 300 milioni di franchi circa, è quello dovuto al cofinanziamento da parte dei Cantoni delle ospedalizzazioni fuori Cantone. Insomma, il «conto della serva» della CDS è sbagliato, non fondato e motivato solo da ragioni politiche.