Ueli Kestenholz | 12.09.2017

Un hotel a 5000 stelle

Queste caldi notti estive mi hanno dato la motivazione che mi mancava per realizzare un progetto al quale pensavo da molto tempo: un’escursione con pernottamento sotto le stelle e ritorno in parapendio.

In quattro e quattr’otto ho preparato parapendio compatto, materassino, sacco a pelo, fornello a gas e cibo. Con la bicicletta, sono arrivata ai piedi della catena dello Stockhorn. Da qui, la prima parte del sentiero passa per la maggior parte attraverso il bosco, per fortuna. Con una temperatura superiore ai 30 gradi, anche adesso che sono le 6 di sera questo è un grande vantaggio. Procedo spedita e raggiungo la mia meta a 1900 m.s.l.m. poco dopo le 8. 

In un attimo trovo il posto ideale per dormire. Una distesa erbosa perfetta, con una vista bellissima sul lago di Thun, sullo Stockhorn e anche sull’Eiger, sul Mönch e sulla Jungfrau. Sotto il sole ancora caldo della sera, mi godo la pace meravigliosa che ci si aspetta da un’escursione solitaria come questa. Il risotto al pomodoro si sta cuocendo ed è pronto proprio mentre il sole tramonta offrendomi uno spettacolo meraviglioso. Quassù mi sento come un re, questa libertà e la bellezza della natura valgono molto di più di quello che potrebbe offrirmi un hotel a 5 stelle.

A proposito di stelle: non ho portato una tenda con me. Un materassino gonfiabile e un buon sacco a pelo sono più che sufficienti. La vista sulle luci della civiltà e le 5000 stelle sopra di me sono sensazionali. La sveglia non mi serve, poco dopo le 6 vengo svegliata dal sole che sorge. Ammiro per un’ultima volta il panorama, rifaccio con calma i bagagli e preparo il parapendio. 

L’aria è calma a quest’ora e il volo in direzione del lago di Thun, sotto il sole del mattino, è un’esperienza bellissima. Atterro sul prato dietro la casa all’ora giusta per fare colazione con la famiglia! Con o senza parapendio, consiglio a tutti di pernottare all’aperto, nella natura e sotto le stelle. Ci si sente automaticamente molto più vicini alla natura e alla terra – e pronti per tornare ad affrontare le insidie della civiltà...

Informazioni sull'autore

Ueli Kestenholz

Come primo vincitore di una medaglia olimpica nella storia dello snowboard, nel lontano 1998 il nome Ueli Kestenholz è diventato famoso anche al di fuori della scena dello snowboard. Sulla neve, in acqua, per terra o in aria: le sue riprese vengono apprezzate sia dagli sponsor che dal suo pubblico presente alle sue presentazioni multimediali.