Melanie Schmid | 02.07.2018

Divertimento in acqua, ma in sicurezza!

L’estate mi spinge a lasciare il mio comodo salotto. Grigliare in giardino è sinonimo di estate. Appena la temperatura aumenta cerco di rinfrescarmi in acqua, proprio come fa la maggior parte delle persone in Svizzera. Tuttavia, la piscina non è gratis e poi mi piace molto di più trascorrere la giornata nella natura. Per me e i miei amici nuotare nel fiume più vicino o percorrere l’Aare in canotto sono l’attività estiva perfetta.

Regole di base: temperatura, torbidità, portata

Ma fate attenzione! La natura cela più pericoli di una piscina artificiale. L’obiettivo dovrebbe essere quello di tornare a casa con un’esperienza positiva dopo aver fatto un bagno rinfrescante. Pertanto, le regole di base «temperatura, torbidità e portata» garantiscono il divertimento nei fiumi.

  • Temperatura: è possibile conoscere la temperatura dell’acqua semplicemente consultando il sito «Dati idrologici» della Confederazione. Prendendo la media di un anno mediamente caldo è possibile trovare la temperatura ideale per poter farsi il bagno a seconda del corso d’acqua. Esempio dell’Aare a Berna: per un nuotatore medio la temperatura dovrebbe essere di almeno 17 gradi. Più l’acqua è fredda e più breve deve essere il tempo trascorso in acqua, in quanto l’ipotermia può causare crampi muscolari e questo può essere un problema se la riva risulta troppo lontana.
  • Torbidità: il colore scuro dell’acqua è da ricondurre alle precipitazioni in direzione controcorrente. Pertanto, sussiste il pericolo che il livello dell’acqua aumenti e, di conseguenza, anche la corrente sia più forte. Inoltre, non si possono vedere eventuali oggetti galleggianti e in casi sfortunati è possibile esserne colpiti. Questo può risultare letale.
  • Portata: la portata dell’acqua è un indice importante per capire la forza della corrente. Per saperne di più si possono consultare i dati idrologici. Facendo un paragone tra la portata attuale con quella dei mesi estivi si capisce subito se il fiume in questione si trova in uno stato normale oppure se è meglio evitare di tuffarsi.

 

Consiglio: se non sono soddisfatti tutti i punti delle regole di base è meglio rinviare la nuotata o il giro in canotto a un altro giorno.

La preparazione è cruciale

È consigliato conoscere anticipatamente la tratta da percorrere a nuoto per non incorrere in brutte sorprese. Vortici, rapide o impianti idroelettrici potrebbero porre fine al divertimento in acqua. Conoscere anticipatamente la tratta e osservare le regole di base, le regole per i fiumi e quelle per il bagnante assicurano un divertimento sereno in acqua sia per i nuotatori sia per coloro che preferiscono il canotto. Così la giornata al fiume rimarrà un ricordo piacevole.

Noi siamo responsabili!

In estate milioni di svizzeri trascorrono il loro tempo in acqua. In Svizzera annegano circa 40 persone all’anno – la maggior parte dei casi avviene in acque naturali come fiumi o laghi. Ma ciò non deve succedere. Le sei regole per il bagnante della Società Svizzera di Salvataggio (SSS) sono facili da ricordare sia per i bambini che per gli adulti e aiutano a evitare questi infortuni.

 

Già da anni, Visana e la SSS sono partner. Con la campagna «Sono responsabile» ora intendono attirare insieme l’attenzione della popolazione svizzera verso le sei regole salvavita per il bagnante. Visana e la SSS sono responsabili, e voi?

Informazioni sull'autore

Melanie Schmid

Lavoro dal 2016 nella Comunicazione aziendale di Visana come redattrice. Avendo la passione per la scrittura, mi piace ricercare sempre nuovi temi e poter presentare i miei interessi personali, come nell’ambito della sana alimentazione. È importante per me fare movimento a sufficienza, sia che si tratti di una corsa nel bosco o frequentare un corso di pilates. Sono sempre in movimento anche grazie ai viaggi, infatti amo scoprire nuovi Paesi e nuove culture.