Nadine Hirschi / 29.04.2019

Cosa potete fare se avete il raffreddore da fieno

Non importa se siete a una cena a lume di candela in un ristorantino con giardino, se siete sul balcone o da qualche altra parte all’aperto: il raffreddore da fieno può rovinare la vita a chi ne soffre. Abbiamo i consigli giusti per tenere alla larga i fastidiosi pollini e farvi godere la primavera senza preoccupazioni.

Anche voi in primavera soffrite di attacchi di starnuti, avete gli occhi gonfi e non vedete l’ora che arrivi il prossimo giorno di pioggia? Allora siete in buona compagnia, ne soffrono circa 1,2 milioni di persone in Svizzera, dove è la malattia allergica più diffusa. Ne soffre circa il 20 percento della popolazione. Quando gli altri ai primi raggi del sole escono all’aria aperta con la coperta da picnic, quelli con il raffreddore da fieno preferiscono rimanere in stanze chiuse. Infatti, puntuali con i primi fili d’erba iniziano anche i primi sintomi. Gli occhi prudono, lacrimano e arrossiscono. Il naso, invece, gocciola in continuazione e gli starnuti sono all’ordine del giorno. Nel peggiore dei casi il raffreddore si sposta dalle vie respiratorie superiori ai polmoni. L’asma allergico limita in modo drastico la qualità di vita delle persone che ne soffrono. Ma cosa si può fare contro il raffreddore da fieno?

10 consigli contro il raffreddore da fieno, in e fuori casa

Alcuni fanno l’agopuntura, altri si affidano all’omeopatia e altri ancora trovano sollievo al mare. Il raffreddore da fieno è una malattia molto varia, non esiste un rimedio miracoloso. Ma questi consigli e trucchetti si sono dimostrati utili.

 

  1. Arieggiare bene è molto importante, ma naturalmente non si vogliono avere i pollini anche in casa. Delle speciali reti anti polline aiutano a tener lontani i fastidiosi pollini. Arieggiare in modo breve ma intenso è la miglior soluzione.

  2. I depuratori d’aria filtrano l’aria e danno sollievo. Fate attenzione ai ventilatori che fanno girare i pollini e li distribuiscono in tutto l’ambiente.

  3. Docce nasali con soluzioni saline facilitano la respirazione nasale.

  4. Dopo la pioggia l’aria è più pura e pulita. Beneficiate di questo momento per attività sportive all’aperto o per una visita al parco giochi.

  5. Lavare i capelli di sera invece che la mattina, dato che i pollini si depositano nei capelli.

  6. Cambiare gli abiti in bagno. Così non trascinate i pollini nella vostra camera da letto.

  7. Passare l’aspirapolvere una volta al giorno (idealmente con un filtro HEPA) per rimuovere i pollini dai tappeti. Lavare regolarmente gli altri tipi di pavimento con stracci umidi.

  8. Bere tanta acqua per tenere umide le mucose.

  9. L’olio di menta libera le vie respiratorie. Mettete dalle cinque alle dieci gocce di olio in una ciotola con l’acqua e posizionatela nella stanza in cui siete.

  10. Speciali filtri per la macchina vi proteggono dai pollini che entrano dalla ventola.

Test allergico e controllo quotidiano della concentrazione di polline

Un testo allergico dal dottore vi mostra a quali pollini reagite. Se si conosce l’origine dell’allergia e si sa quando sono particolarmente attivi i pollini ci si può adattare meglio e attuare misure preventive. Iniziando, ad esempio, una desensibilizzazione già a gennaio oppure assumendo farmaci omeopatici in anticipo. La persona che amate sta organizzando una cenetta romantica nel giardinetto del vostro ristorante preferito? Che idea straordinaria, se non ci fosse il raffreddore da fieno. Per non starnutire per l’intera serata vale la pena dare un’occhiata al sito www.pollenundallergie.ch, dove trovate informazioni attuali sulla concentrazione di polline in Svizzera.

Volete godervi la prossima primavera (e la persona amata) senza starnutire in continuazione? Allora iniziate al più presto con una desensibilizzazione.

Assicurazione obbligatoria di base LAMal

Informazioni su
Nadine Hirschi

Dal 2018 lavoro per il reparto Marketing di Visana in veste di content manager. Il settore dell’online marketing mi affascina soprattutto per la sua dinamicità e le sue possibilità di innovazione. Essendo madre di un bambino e proprietaria di due cani di famiglia la noia non mi appartiene nemmeno nella vita privata. Grazie al mio master in scienze dello sport dispongo di conoscenze approfondite in merito a tematiche come il movimento o l’alimentazione che sono radicate nella mia quotidianità proprio come uno stile di vita sano.

Commenti Le regole del blog'