Patrizia Catucci / 19.10.2020

Attacchi epilettici: cosa fare?

L’epilessia è un disturbo che interessa il cervello. Quali sono i primi soccorsi da prestare in caso di attacco epilettico? Scopritelo in questo articolo.

Che cos’è l’epilessia?

L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse. In Svizzera colpisce circa 80'000 persone.

 

Ci sono oltre dieci tipi di attacco epilettico, e i tipi di epilessia sono anche più numerosi. Ogni persona interessata è affetta, di solito, da un solo tipo di epilessia e può avere da uno a tre tipi diversi di attacco. I singoli attacchi possono avvenire a distanza di secondi o anni, o perfino decenni.

Diverse forme di crisi epilettiche

  Assenze
 

Le assenze sono «piccoli», brevi attacchi epilettici senza spasmi. Le assenze sono più frequenti nei bambini piccoli e in età scolare e si fanno sempre più rare con l’avanzare dell’età.

  Crisi miocloniche
 

Le crisi miocloniche si configurano come contrazioni del corpo improvvise, «fulminee» e di breve durata, senza perdita di coscienza. Questi attacchi possono verificarsi a qualsiasi età, ma iniziano più frequentemente durante la pubertà.

  Crisi focali
 

Le crisi focali possono presentarsi con o senza perdita di coscienza e assumere forme molto diverse. A volte risultano pressoché impercettibili agli estranei. Nei casi in cui la persona malata non è del tutto cosciente, quest’ultima può sembrare come in trance o in sogno; in seguito non le rimane alcun ricordo di quanto è accaduto.

  Crisi tonico-cloniche
 

Le crisi tonico-cloniche generalizzate rappresentano le forme più drammatiche di crisi epilettica e sono note anche col nome di «grande male». Si tratta di un tipo di attacco che segue tre fasi: perdita di coscienza, caduta a terra, irrigidimento di tutto il corpo, accompagnato da un breve arresto respiratorio e da pupille dilatate e insensibili alla luce. Nella fase clonica si verificano spasmi della muscolatura del volto e di braccia, gambe e torso.

  Stato epilettico
 

Singoli attacchi epilettici di durata superiore ai cinque minuti o serie di attacchi che si susseguono rapidamente senza che sia possibile riprendersi vengono definiti «stato epilettico».

Che cosa fare se si assiste a una crisi?

Non voltatevi dall’altra parte, date una mano!
È pressoché impossibile interrompere un attacco. La cosa più importante è evitare che la persona si ferisca.

La Lega svizzera contro l’epilessia fornisce informazioni sul tema del primo soccorso in caso di crisi epilettica:

In caso di attacco epilettico grave (crisi tonico-clonica) la persona perde i sensi e cade a terra. Il corpo si contrae e si verificano degli spasmi. In questi casi occorre:

  • mantenere la calma
  • allontanare la persona colpita dalle zone pericolose
  • spostare tutti gli oggetti che possono essere d’intralcio
  • sistemare qualcosa di morbido sotto la testa della persona colpita
  • allentare gli indumenti che le stringono il collo
  • toglierle gli occhiali
  • guardare l’orologio per determinare la durata dell’attacco

Durante la crisi:

  • non infilare nulla tra i denti
  • non reprimere gli spasmi
  • con cercare di far rialzare la persona colpita
  • non darle da bere
  • non eseguire la respirazione artificiale

Generalmente la crisi dura uno o due minuti, a volte solo qualche secondo e raramente di più. Alcune persone dopo l’attacco appaiono confuse e necessitano di riposo o di dormire.

Dopo l’attacco:

  • posizionare la persona in posizione laterale di sicurezza
  • liberare le vie respiratorie (saliva, vomito)
  • restare accanto alla persona colpita finché è confusa
  • in seguito, riferirle come si è svolta la crisi e quanto è durata
  • proporle di riposarsi, offrirle aiuto e accompagnamento (senza però risultare eccessivamente insistenti)
  • chiamare le persone di contatto / il numero di SOS per l’epilessia

Generalmente non è necessario il supporto di un medico, a meno che:

  • le convulsioni non siano durate più di tre minuti
  • la persona interessata non rimanga priva di sensi
  • si verifichino altri attacchi
  • si verifichino lesioni gravi
  • la persona interessata non respiri più correttamente

BREVE FILMATO «PRIMO SOCCORSO»

Buono a sapersi:

La Giornata nazionale dell’epilessia (nella Svizzera tedesca) è il 5 ottobre.

 

Spesso chi soffre di epilessia porta con sé un bigliettino per le emergenze: la «carta SOS» in formato carta di credito può essere comodamente inserita nel portafoglio e contiene le informazioni più importanti per eventuali testimoni di una crisi nel caso in cui la persona colpita perda coscienza.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili presso la Lega svizzera contro l’epilessia.

Informazioni su
Patrizia Catucci

Il mio cuore batte forte per tutto quello che ha a che fare con la vita in famiglia, i blog, le ultime tendenze e la creatività. Ho sempre avuto tanta fantasia: finora mi sono occupata del mio blog ZigZagFood.org, su cui parlo di famiglia e di ricette come più mi piace. Ora ho messo da parte per qualche tempo il mio blog e mi occupo di quello di Visana, dove sono approdata al team Marketing online per una sostituzione di maternità. Nel tempo libero adoro testare le ultime tendenze deliziose e soprattutto sane in materia di cibo, faccio bricolage, decorazioni o mi concedo del tempo in mezzo alla natura. Sono mamma di due bambine e product designer, e in quanto tale ho il piacere di curare il blog all’insegna del motto «La bellezza salverà il mondo» (Dostoevskij), condividendo con voi buffe impressioni sulla vita in famiglia, idee simpatiche per il bricolage, consigli per ricette prelibate e sulla salute e altri temi appassionanti.

Iscriviti ora!

Commenti Le regole del blog'