Patrizia Catucci / 18.03.2020

Intolleranza alimentare

Si parla di intolleranza alimentare quando l’apparato digestivo innesca una reazione avversa eccessiva a un alimento. In questo caso, l’assorbimento degli alimenti nell’intestino non funziona correttamente o funziona soltanto in modo insufficiente. Questo articolo spiega quali sono le più comuni intolleranze alimentari e cosa fare in questi casi.

Sintomi di un’intolleranza alimentare

Un’intolleranza alimentare può manifestarsi con i sintomi più disparati. I più frequenti sono i disturbi digestivi generali, ad esempio mal di pancia, flatulenza, diarrea, costipazione o indisposizione, fino ad arrivare anche al mal di testa e alle difficoltà respiratorie. Se dopo il consumo di un alimento dovesse manifestarsi uno di questi sintomi, è bene rivolgersi a un medico.

Differenza fra allergia alimentare e intolleranza alimentare

In senso medico, un’allergia alimentare è una eccessiva reazione immunologica dell’organismo a una sostanza di per sé innocua (proteina vegetale o animale), ma che potrebbe provocare reazioni allergiche in alcuni soggetti. Un’allergia alimentare può essere diagnosticata tramite l’auto-osservazione o con test cutanei e del sangue (con questi test è possibile dimostrare la produzione di anticorpi specifici).

 

Nel caso dell’intolleranza alimentare, l’organismo ha perso – completamente o soltanto in parte – la capacità di digerire una determinata sostanza. L’organismo, ad esempio a causa di una mancanza di enzimi, non produce anticorpi e reagisce immediatamente a un alimento con dei disturbi.

 

Le intolleranze possono essere ereditarie, ma possono anche essere provocate da altre malattie, da un’intossicazione alimentare (pesce/funghi) o dal consumo di alimenti avariati.  

 

I disturbi della salute che si manifestano in caso di un’intolleranza alimentare non sono reazioni allergiche e, a differenza di un’allergia alimentare, non mettono a repentaglio la vita. Occorre inoltre aggiungere che, per fortuna, le allergie alimentari sono piuttosto rare.

Le principali intolleranze alimentari

  1. Intolleranza al fruttosio / malassorbimento del fruttosio
 

La funzionalità della proteina addetta al trasporto del fruttosio (zucchero della frutta) è limitata; il consumo di frutta o di alimenti addolciti con fruttosio provoca disturbi.

  2. Intolleranza al glutine / celiachia
 

Intolleranza al glutine, un complesso proteico contenuto in diversi cereali.

  3. Intolleranza all’istamina (deficit / limitazione di enzimi)
 

L’organismo non riesce a scomporre gli alimenti ricchi di istamina, quali ad esempio le bevande o i cibi fermentati o stagionati.

  4. Intolleranza al lattosio
 

L’organismo non produce l’enzima digestivo lattasi, necessario per scindere il lattosio nelle sue componenti.

  5. Intolleranza al saccarosio / deficit di saccarasi-isomaltasi / malassorbimento di saccarosio-isomaltosio
 

Un enzima inattivo inibisce il normale assorbimento dello zucchero (saccarosio) e del maltosio (zucchero di malto).

  6. Intolleranza al sorbitolo
 

A causa del sistema di trasporto ridotto o difettoso nell’intestino tenue, quest’ultimo non riesce a espellere come dovrebbe il sorbitolo (surrogato dello zucchero).

  7. Intolleranza al frumento
 

Intolleranza ad alimenti che contengono grano. Il farro e la segale sono due cereali antichissimi che contengono glutine e spesso sono meglio tollerati.

Intolleranze alimentari: cosa posso fare?

Chi ha un’intolleranza alimentare dovrebbe chiarire a quali componenti o ingredienti reagisce il suo organismo per l’esattezza e modificare di conseguenza la propria alimentazione, nel caso ideale in collaborazione con un nutrizionista qualificato.

 

Di solito, con le intolleranze alimentari è piuttosto difficile identificare cosa inneschi la reazione nell’organismo, poiché il test allergico non riesce a comprovare l’intolleranza alimentare. Per questo motivo, si lavora con la «dieta a esclusione»: la persona interessata rinuncia a un determinato alimento per due/quattro settimane; se la situazione non cambia, è probabile che l’intolleranza non sia provocata da quell’alimento. Se invece i sintomi scompaiono, potrebbe trattarsi di un’intolleranza all’alimento.

 

Dopo la diagnosi bisogna evitare o limitare notevolmente il consumo dell’alimento in questione. Nel caso della celiachia, invece, è necessario adottare una dieta rigorosamente priva di glutine.

Consigli e astuzie in caso di intolleranza alimentare

  • Astenersi completamente dal mangiare l’alimento «molesto». In alternativa, consumare cibi ricchi di lattosio, fruttosio o istamina soltanto in piccole quantità, ripartite sull’arco di tutta la giornata, in modo da tollerarli meglio.
  • Tenere un diario alimentare/dei sintomi per poter individuare con precisione la causa scatenante.
  • Acquistare prodotti privi di glutine e lattosio.
  • Leggere la lista degli ingredienti, per verificare l’eventuale presenza di alimenti non tollerati.
  • In caso di intolleranza all’istamina, consumare il più possibile alimenti freschi ed evitare inoltre caffeina, teina e cibi a lunga conservazione o lavorati.
  • Per contrastare l’intolleranza al sorbitolo: evitare frutta e ortaggi quali mele, pere, ciliegie, albicocche, pesche, uva, melanzane, broccoli, fagiolini, finocchi, peperoni, cavoletti di Bruxelles, cavolo cappuccio e tutti i succhi prodotti con questi frutti e queste verdure.
  • Staccate spesso la spina: lo stress e uno stile di vita malsano amplificano i sintomi.

aha! Centro Allergie Svizzera

Opuscoli e fact sheet sulle allergie e le intolleranze:

 

Maggiori informazioni sul tema delle «allergie alimentari» sono disponibili su internet al sito www.sge-ssn.ch.

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Informazioni su
Patrizia Catucci

Il mio cuore batte forte per tutto quello che ha a che fare con la vita in famiglia, i blog, le ultime tendenze e la creatività. Ho sempre avuto tanta fantasia: finora mi sono occupata del mio blog ZigZagFood.org, su cui parlo di famiglia e di ricette come più mi piace. Ora ho messo da parte per qualche tempo il mio blog e mi occupo di quello di Visana, dove sono approdata al team Marketing online per una sostituzione di maternità. Nel tempo libero adoro testare le ultime tendenze deliziose e soprattutto sane in materia di cibo, faccio bricolage, decorazioni o mi concedo del tempo in mezzo alla natura. Sono mamma di due bambine e product designer, e in quanto tale ho il piacere di curare il blog all’insegna del motto «La bellezza salverà il mondo» (Dostoevskij), condividendo con voi buffe impressioni sulla vita in famiglia, idee simpatiche per il bricolage, consigli per ricette prelibate e sulla salute e altri temi appassionanti.

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