Ana Ilak Fernandes / 09.11.2020

Proteggere le orecchie dal rumore

L’inquinamento acustico costante può danneggiare gravemente le nostre orecchie. Per questo è così importante evitare di esporsi a forti rumori. Scoprite qui come proteggervi in modo corretto.

Molti rumori fanno ormai parte della nostra quotidianità: automobili, autobus, cantieri, voci di altre persone oppure la musica che ascoltiamo. Tuttavia, l’inquinamento fonico costante può danneggiare gravemente le nostre orecchie. L’improvvisa perdita dell’udito, l’acufene (detto anche tinnito) o la sordità sono tra le possibili conseguenze. Per questo motivo è molto importante evitare di esporsi a forti rumori.

Come si misura il suono?

Per misurare l’intensità di un suono si utilizza il livello di pressione sonora, che ha come unità di misura il decibel, comunemente abbreviato dB.

 

Il nostro orecchio non percepisce tutte le frequenze di suono allo stesso modo. Da un lato, l’orecchio distingue più nettamente i toni di dB più bassi rispetto a quelli alti. In altre parole: per il nostro udito, un tono molto basso è più facile da distinguere da un altro tono basso rispetto a quanto accade tra un suono molto alto e uno alto.

 

Dall’altro lato, la quantità di dB e l’intensità percepita del suono non aumentano in modo lineare. Ad esempio, 100 dB non vengono percepiti con un’intensità pari a due volte 50 dB. In generale, si può affermare che un incremento di 10 dB provoca la percezione del raddoppio del livello sonoro. Pertanto, l’intensità percepita di 60 dB è due volte quella di 50 dB. Naturalmente, poi, dipende sempre dalla percezione soggettiva dei suoni e dalla relativa sensibilità ai rumori.

 

Queste caratteristiche dell’orecchio umano sono state considerate nella misurazione dei segnali sonori. Questa valutazione filtrata della pressione sonora viene detta valutazione A, abbreviata dB(A).

Quand’è che il livello sonoro diventa dannoso?

I rumori e i suoni sono praticamente sempre presenti, quasi non esiste un momento in cui vige silenzio assoluto. In città sentiamo il rumore della strada e delle voci delle altre persone, nella natura il fruscio delle foglie e il sussurrare del vento. L’intensità con cui li percepite dipende sia dalla vostra capacità uditiva, sia da fattori esterni, come una buona acustica architettonica oppure la qualità del rumore.

 

Ma a partire da quale livello sonoro si verificano danni per la nostra salute e, soprattutto, per il nostro udito?

 

Già dai 40 dB è possibile che si verifichino interferenze all’apprendimento e alla concentrazione. A partire dai 50 dB è impossibile lavorare con concentrazione. L’esposizione continuativa a rumori superiori a 65 dB aumenta il rischio di malattie cardiocircolatorie e a partire da 85 dB provoca danni irreparabili all’udito già se vi si è esposti per 40 ore la settimana. Non a caso si dice che il rumore è nocivo per la salute!

 

Le persone normoudenti avvertono i rumori maggiori di 85 dB circa come fastidiosi e a partire da 120 dB si raggiunge la soglia del dolore.

Per darvi un’idea di quanti dB producono rumori a cui siamo abituati vi abbiamo elencato una breve panoramica:

  • 0 dB(A): corrisponde alla soglia uditiva di una persona normoudente.
     
  • Da 0 a 20 dB(A): suoni appena percepibili, come il respiro, il fruscio delle foglie o il sussurrare del vento.
     
  • Da 20 a 40 dB(A): suoni percepibili ma di lieve intensità, come il ticchettio dell’orologio o il parlare a bassa voce. In caso di elevata sensibilità ai rumori, questi livelli di intensità provocano già fastidio alla persona che li ascolta e che, ad esempio, ha difficoltà ad addormentarsi.
     
  • Da 40 a 60 dB(A): suoni chiaramente percepibili, per lo più di volume abbastanza elevato. Tra questi rientrano, ad esempio, il ronzio del frigorifero, la musica alla radio a basso volume oppure una conversazione. La maggior parte delle persone si sente disturbata da questi rumori se deve lavorare con concentrazione.
     
  • Da 60 a 80 dB(A): per lo più si tratta di tanti rumori tutti insieme: conversazioni di gruppi di persone, stare seduti in una caffetteria o in un ristorante pieni di gente, il rumore della strada che sentiamo ogni giorno.
     
  • Da 80 a 100 dB(A): in caso di lavoro a tempo pieno che supera il livello medio di pressione sonora di 85 dB(A) trova applicazione l’obbligo di protezione dell’udito; ciò significa che i datori di lavoro sono obbligati a fornire ai propri collaboratori protettori auricolari adeguati. Di questa categoria di intensità sonora fanno parte i tosaerba, le motoseghe, un treno o un TIR in corsa.
     
  • Da 100 a 110 dB(A): livello di intensità nocivo alla salute, come quello prodotto da una sega circolare, un martello pneumatico e parificabile alla musica di una discoteca, oppure il volume elevato della musica nelle cuffie.
     
  • 120 dB(A) e oltre: con questo valore si raggiunge la soglia di dolore. Concerti rock, forti esplosioni, come ad esempio i botti di Capodanno (170 dB), oppure l’accensione di un aereo a reazione provocano dei danni all’udito già dopo poco tempo.

Come proteggere le orecchie?

Affinché anche durante la vecchiaia il vostro udito funzioni correttamente, è bene che iniziate presto a proteggere le vostre orecchie e a concedervi un riposo sufficiente. Abbiamo raccolto per voi alcuni consigli:

1. Concedersi una pausa relax!

   
 

Le nostre orecchie riescono a riprendersi da un elevato livello di sollecitazioni se hanno un tempo sufficiente per riposarsi. Per questo motivo, dopo essere stati a un concerto o a una serata in discoteca, è consigliabile fare una pausa dai rumori che vada almeno dalle 8 alle 10 ore (de). Durante questo arco di tempo non si dovrebbe ascoltare la radio, esporsi al rumore della strada e men che meno fare telefonate.

2. Utilizzare le giuste cuffie

   
 

Per il bene delle vostre orecchie senza, però, dover rinunciare al piacere quotidiano della musica, utilizzate le cuffie noise cancelling (de), in grado di ridurre in modo efficace i suoni provenienti dall’esterno permettendovi, così, di ascoltare la vostra musica preferita anche a basso volume e di preservare i vostri timpani.

3. Limitare la durata di esposizione al rumore

   
 

Oltre all’intensità del livello sonoro, anche la durata di esposizione gioca un ruolo importante. Un esempio: 85 dB per 8 ore corrispondono a 88 dB per 4 ore. Questo significa che un’esposizione di durata più breve è meno dannosa per le vostre orecchie. Pertanto, se il lasso di tempo è breve è possibile sopportare anche i suoni dal volume elevato.

 

4. Non dimenticare le cuffie di protezione

   
 

Oltre ai protettori auricolari utilizzati per i lavori esposti a un forte livello di rumore, anche a casa dovete continuare a proteggere il vostro udito se usate il tagliaerba o vi cimentate in lavori fai-da-te. Le ripercussioni di un’esposizione costante al rumore sulla capacità uditiva non sono affatto da sottovalutare!

Conclusione: non troppo alto e non per troppo tempo

Quando si tratta di salvaguardare il vostro udito vale la massima: non troppo alto e non per troppo tempo. Infatti, sia il volume del suono, sia la durata della sollecitazione sono fattori decisivi. Quindi, meglio abbassare di una tacca il livello della radio o del cellulare e godersi un po’ di silenzio.

Informazioni su
Ana Ilak Fernandes

Da alcuni anni lavoro per Visana e sono passata già da diversi reparti. Dal 2012 sono attiva nel reparto online marketing. Termini come il programmatic buying, social media oppure generazione di lead sono parte integrante della mia quotidianità lavorativa. Questo settore si evolve a velocità luce e ha in serbo sempre nuove innovazioni interessanti. L’evoluzione continua con nuove possibilità e soprattutto la misurabilità dei provvedimenti applicati rendono il mio lavoro molto avvincente. Inoltre sono mamma di due piccole pesti. Nella vita privata sono di grande importanza il movimento e il divertimento, un’alimentazione equilibrata e naturalmente la salute. 

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