Fabian Ruch / 22.04.2022

Ecco Dänu: trovare la scarpa perfetta analizzando la corsa nel modo giusto

Dänu è un tipo agile – dopo oltre vent’anni di pausa torna a esserlo anche nella corsa. Grazie alla consulenza professionale ricevuta nel negozio di articoli sportivi, ha trovato una scarpa da corsa perfetta per lui. Far analizzare il proprio stile di corsa conviene a chiunque stia cercando la scarpa da running ottimale.

Daniel ha iniziato alla grande il suo anno all’insegna del fitness: nel 2022 vuole muoversi di più, mangiare in modo più sano e perdere un paio di chili – anche con il sostegno di una nutrizionista a cui si è rivolto a marzo. Oggi è ottimista, motivato e una vera ispirazione per tutte le persone che come lui aspirano a migliorare il proprio stile di vita. 

 

Durante quest’anno a Daniel Knuchel, detto Dänu, le sfide non mancheranno di certo. Da un lato, ci sono le varie «challenge» di Visana che stanno per iniziare; dall’altro, quelle che riguardano le sue attività personali. E siccome è risaputo quanto sia importante utilizzare materiale adatto alla condizione di partenza personale e alle esigenze individuali quando si fa sport, alla fine di marzo Dänu si è fatto consigliare personalmente in un negozio di articoli sportivi che si è specializzato nell’analisi dell’andatura e del movimento.

 

 

Qualunque sia lo sport praticato, è sempre meglio evitare di risparmiare sull’attrezzatura. «Con il materiale giusto si evita di farsi male. Per le scarpe da corsa, ad esempio, bisogna trovare un modello adatto per evitare di caricare il peso sul piede in modo errato», afferma Tobias Schumacher, che ci spiega che molte persone non sanno che indossare scarpe non adatte alle proprie condizioni fisiche può avere ripercussioni su tutto il corpo. Specialmente sulle articolazioni dell’anca e del ginocchio.

 

Tobias Schumacher è un esperto fenomenale nell’ambiente della corsa ed è lui stesso un grande amante dello sport.

 

Come ex membro dei quadri nazionali di triathlon svizzeri, si è cimentato più volte nel leggendario Ironman alle Hawaii. Dunque sa molto bene quanto sia importante utilizzare l’attrezzatura sportiva giusta. Dopo vari corsi di formazione, soprattutto nel campo della biomeccanica, dal 2003 vive la sua passione in veste di titolare di Schumacher Sport AG a Langenthal. Finora ha svolto più di 70'000 analisi dell’andatura. Nell’ambiente della corsa, il suo negozio specializzato nell’Alta Argovia è noto per essere un paradiso per gli appassionati di passeggiate e podismo.

 

Dal momento che il boom della corsa non accenna a fermarsi, ora l’azienda propone anche analisi da remoto per la consulenza sulle scarpe da running. Per realizzarle basta fare un breve video mentre si corre e uno in piedi mentre si fanno piegamenti sulle ginocchia e poi si inviano i filmati al team di Schumacher Sport, che analizza i video e consiglia per via elettronica quali modelli di scarpa potrebbero essere adatti. Inoltre, se viene individuato qualche problema, il team fornisce addirittura consigli per esercizi di stretching.

Lo stile di corsa di Dänu: un’analisi interessante del video

Dänu ha deciso di richiedere consulenza presso il negozio di Langenthal. In realtà, non fa jogging da una ventina d’anni a causa dei suoi problemi all’anca. Perciò nutre scarse speranze di tornare a essere un runner in questa vita. Tobias Schumacher accoglie la delegazione di Visana. L’offerta nel suo negozio è enorme: solo la sezione dedicata alle scarpe comprende 700 (!) modelli tra cui scegliere. Tobias entra subito nel vivo del discorso: prima chiede a Dänu alcune informazioni personali e poi inizia a parlare della giusta preparazione per la corsa.

 

Prima di correre: fare stretching è fondamentale

Molte persone vanno incontro a contratture anche severe proprio perché trascurano lo stretching, spiega Tobias. In particolare, è importante attivare i muscoli posteriori della coscia, preferibilmente concentrandosi due o tre minuti su ciascun lato, con il ginocchio leggermente piegato. 

La scarpa giusta

Lo specialista nota fin da subito i piedi sottili di Dänu. Grazie alla sua esperienza, Tobias sa già quali modelli potrebbero calzare a pennello. È consigliabile svolgere una consulenza professionale sulle scarpe da running già a partire da un’età di 11 o 12 anni, dice Tobias, in modo da contrastare tempestivamente eventuali deformazioni del piede. «È davvero un peccato vedere come molte persone acquistino ancora scarpe qualsiasi, che non sono affatto adatte a loro da un punto di vista fisiologico». Spesso, prosegue, non tengono conto nemmeno del principio più importante, quello di comprare scarpe di un numero più grande del normale.

 

Tobias spiega che una scarpa perfetta permette di trasmettere nel miglior modo possibile la forza tra piedi, ginocchia e anche. Inoltre, le intersuole e le suole esterne si adattano alla geometria e alle sequenze di movimento, alla velocità e al terreno di allenamento, contribuendo a una tenuta e una stabilità ideali. Tecnologie e materiali sempre più sofisticati e un’analisi completa della corsa sotto il profilo della biomeccanica consentono di trovare la scarpa giusta per ogni piede. 

 

Dopo alcuni minuti, Dänu fa già una corsetta nel negozio. Il modello calza bene, quindi sale dritto su un tapis roulant ultramoderno dotato di due telecamere per analizzare lo stile di corsa. Quello di Dänu, che a un non professionista sembrerebbe un movimento incredibilmente fluido e quasi elegante, a uno sguardo più attento si rivela essere un modo di correre che sollecita in modo errato molte aree del corpo, costringendolo a un enorme sforzo di compensazione. Tobias mostra nel dettaglio come i piedi si posino a terra di sbieco e quali sono gli effetti sulle diverse fasi della camminata (appoggio, contatto con il suolo, spinta). Soprattutto, illustra quali aggiustamenti possono essere fatti per contrastare questi problemi grazie alla scarpa giusta.

La seconda scarpa, che, dopo aver studiato il video, Tobias ritiene più adatta, è già molto buona. Alla fine, però, un altro modello risulta essere ancora meglio per Dänu. Dopo un altro giro sul tapis roulant, il video mostra chiaramente come il carico sui piedi venga distribuito in modo più corretto; la sequenza di movimenti è diventata molto più circolare. Dänu è raggiante: gli pare di capire cosa significa indossare una scarpa da running personalizzata. Il comfort può essere ulteriormente migliorato con solette ortopediche di alta qualità – e anche in questo settore il negozio di Tobias Schumacher offre soluzioni integrative. 

 

 

Inoltre, una soletta personalizzata può anche essere utilizzata facilmente in altre scarpe, con benefici nella vita di ogni giorno. Anche con le scarpe da tutti i giorni è possibile caricare il peso in modo errato sui piedi. «Sono sicuro che, con l’equipaggiamento giusto ai piedi, Dänu potrà tornare a fare jogging con piacere», dice Tobias. «Con queste scarpe, non avrà alcuna ripercussione sull’anca». Anche in fatto di materiali, la scelta nell’ambito della corsa è pressoché illimitata, che si parli di calzini, calze a compressione per l’attività sportiva, abbigliamento in generale o anche di nutrizione. La cosa più importante, tuttavia, è un’ottima scarpa, come ha scoperto Dänu grazie all’analisi del suo stile di corsa. 

All’inizio, spiega Tobias, è importante fare percorsi semplici, inizialmente correndo solo per pochi minuti, poi per pochi chilometri, facendo così progressi graduali. Una scarpa da running su misura per il corpo perde funzionalità (ammortizzazione o tenuta) solo dopo 600 o 700 chilometri. Ma Dänu ha ancora molta strada da percorrere per arrivarci. Dopo poco, Dänu pubblica le foto delle sue prime corse e dei suoi percorsi nella chat comune su WhatsApp dedicata al suo blog: lo vediamo che fa stretching in modo esemplare e, con passo leggero, fa jogging lungo l’Aare. Sua moglie Nadja, un’appassionata corritrice, è felice di avere un nuovo, inatteso compagno di corsa.

E così, alla tenera età di 52 anni, Dänu è tornato a essere un runner.

Iscriviti ora!

Informazioni su
Fabian Ruch

Pratico prevalentemente sport con la palla (calcio, tennis, golf), ma vado anche volentieri in palestra. Ora lavoro come giornalista sportivo per il quotidiano NZZ e mi sono messo in proprio nel settore della comunicazione. Ho il piacere di sostenere Visana in molti settori tramite i miei testi. Inoltre sono caporedattore della prima rivista sportiva svizzera dedicata alle donne, «SPORTLERIN» Oltre allo sport, tra le mie tante passioni si annoverano anche i viaggi, la lettura e il poker.

Commenti Le regole del blog'