Iniziativa popolare federale “Per una cassa malati pubblica”

Berna, 28-set-2014 La votazione popolare del 28 settembre 2014 ha respinto nettamente l’iniziativa “Per una cassa malati pubblica” con il 62 percento dei voti contrari in 19 su 23 Cantoni.

La votazione popolare del 28 settembre 2014 ha respinto nettamente l’iniziativa “Per una cassa malati pubblica” con il 62 percento dei voti contrari e in 19 su 23 Cantoni. Dopo i risultati del 2003 e 2007, si tratta del terzo No emerso alle urne sul progetto di una cassa malati statale. Altre iniziative per la cassa unica erano già fallite nel 1974 e nel 1994.

L’iniziativa era stata presentata nel 2012 con 115'000 firme valide ed è stata lanciata da cerchie ambientaliste e di sinistra sostenute dalle organizzazioni dei consumatori svizzere. Il 10 ottobre 2012, il Consiglio federale ha respinto l’iniziativa popolare, schierandosi così a favore del vigente sistema di concorrenza regolamentata, del consolidato modello di assistenza medica di base di alta qualità e della libertà di scelta per gli assicurati. Anche il Consiglio nazionale e degli Stati avevano respinto l’iniziativa popolare in maniera irrevocabile e senza un controprogetto.

Punti fondamentali dell’iniziativa respinta

I promotori dell’iniziativa chiedevano che l’assicurazione malattie sociale fosse gestita da un’unica istituzione nazionale di diritto pubblico. Gli organi di questa istituzione sarebbero stati formati dai rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni, degli assicurati e dei fornitori di prestazioni. Questa istituzione nazionale avrebbe dovuto disporre di agenzie cantonali o intercantonali che avrebbero fissato e riscosso i premi e rimborsato le prestazioni. Per ciascun Cantone sarebbe stato calcolato e fissato un premio unico in base ai costi.

Quali sono le prossime tappe?

Visana ha respinto in maniera costante questa iniziativa. Anche il progetto rimasto pendente in Parlamento sulla separazione tra assicurazione di base e complementare spianerebbe la strada a una casa malati pubblica. Visana trova conferma della sua visione nella decisione popolare di non accettare un progetto di questo tipo.

Sul piano legislativo è possibile attuare in tempi brevi delle riforme utili al sistema sanitario nell’interesse degli assicurati come, in particolare, l’esigenza di affinare ulteriormente e in via definitiva la compensazione dei rischi che, secondo la decisione del Parlamento, entrerà in vigore il 1° gennaio 2015. Anche la nuova Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie emanata dal Parlamento il 25 settembre 2014 è parte di queste riforme. Gli sforzi della politica devono in primo luogo concentrarsi su provvedimenti atti a contenere le spese, a migliorare la qualità, a promuovere i farmaci generici e una vera concorrenza tra gli ospedali che non sia intralciata da sovvenzioni statali.