Ordinanza concernente la vigilanza sull’assicurazione sociale contro le malattie (OVAMal)

Berna, 7-lug-2015 Visana respinge fermamente il disegno di ordinanza concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (OVAMal) per i seguenti motivi: il disegno di ordinanza oltrepassa di gran lunga la Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) adottata dal Parlamento, viola i principi fondamentali della conformità legale e della proporzionalità. Occorre rispettare la volontà del legislatore.

Il disegno relativo alla OVAMal contiene molte disposizioni esecutive dettagliate che non concordano con un'applicazione proporzionale. Visana chiede un’approfondita revisione dell'ordinanza, ai sensi del legislatore e nell'interesse degli assicurati, in particolare in merito ai seguenti punti:

Rispetto della volontà del legislatore

In diversi punti del testo dell'ordinanza rileviamo che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non accetta né tanto meno applica la decisione del Parlamento federale relativa alla LVAMal. Esempi concreti:

  • Art. 9 cpv. 1 Utili: contrariamente all'ordinanza, la LVAMal non dice che gli utili devono coprire il fabbisogno per ogni esercizio, ma prevede in maniera molto più ampia che l'assicurazione sociale contro le malattie debba essere finanziata conformemente alla procedura di copertura del fabbisogno, il che permette di prendere in considerazione un arco di tempo di diversi anni, mentre la disposizione dell'OVAMal si focalizza in maniera restrittiva su un arco di tempo di un anno.
  • Art. 9 cpv. 2 Divieto di elargire e ricevere donazioni: la LVAMal non prevede alcun divieto in materia di donazioni. Il capoverso deve pertanto essere stralciato.
  • Art. 28 cpv. 1 Diminuzione delle riserve eccessive: la diminuzione delle riserve oltre la quota di solvibilità richiesta del 150%, deve rimanere di competenza dell'assicuratore e del suo apprezzamento. Ciò rispecchia anche la volontà del legislatore, che ha rigettato esplicitamente un obbligo di diminuzione delle riserve. Nell'ordinanza occorre pertanto formulare una "disposizione potestativa" e stralciare invece la formulazione "imperativa".
  • Art. 76 Società holding: la disposizione prevista nell'ordinanza conduce in sostanza all'introduzione di una completa sorveglianza di gruppi, laddove la sorveglianza di gruppi è stata rigettata esplicitamente dal Parlamento.
  • Art. 85 Dati di terzi incaricati dagli assicuratori: la LVAMal disciplina in maniera esaustiva gli obblighi d'informare degli assicuratori riguardo ai terzi incaricati. Non è previsto che l'autorità di vigilanza abbia un "diritto di accesso diretto" sui partner di esternalizzazione, per cui l'articolo non è conforme alla legge.

Rispetto della volontà dell'elettorato

In diversi punti del testo dell'ordinanza rileviamo, inoltre, che non viene accettata la volontà del popolo, espressa contro un monopolio di Stato in occasione dell'iniziativa per una cassa malati unica. Esempio concreto:

  • Art. 75 Verifica delle transazioni: per ottemperare alle disposizioni di questo articolo gli assicuratori dovrebbero di fatto cedere la gestione della loro impresa alle autorità federali. Ciò equivale a introdurre la cassa unica dalla porta di servizio, ragion per cui Visana contesta rigorosamente questo sviluppo.

Osservanza del principio della proporzionalità

  • In diversi punti del testo dell'ordinanza rileviamo che l'obbligo della proporzionalità non viene rispettato e che si punta invece a una sorveglianza totale preventiva. Esempi concreti:
  • Art. 75 Verifica delle transazioni: mediante una previa verifica delle transazioni, l'autorità di vigilanza interviene indebitamente negli ambiti di competenza dell'impresa. Eccettuato tale aspetto, questo articolo è sprovvisto di qualsivoglia attuabilità e comprende settori che non sono soggetti alla vigilanza definita nella LVAMal.
  • Art. 82/83 Scambio di dati: la fornitura anticipata di dati individuali è sproporzionata, in particolare per quanto riguarda la funzione di vigilanza esercitata dall'UFSP, lo scopo di utilizzazione e il dispendio burocratico che comporta per gli assicuratori.

Nessun vantaggio per la protezione degli assicurati

  • La LVAMal si prefigge l'obiettivo di un valore aggiunto a favore degli assicurati, a cui dovrebbe sottostare anche l'UFSP. Tuttavia, in diversi punti del testo dell'ordinanza rileviamo che non è così, bensì il contrario.
  • Un aumento della regolamentazione burocratica distoglie gli assicuratori malattie dalla loro attività principale, che consiste nel proteggere gli assicurati dalle conseguenze di malattie e infortuni (vedi in particolare artt. 40 segg., 75 o 83). L'impiego di risorse supplementari di personale rappresenta l'alternativa a questo inconveniente, ma incide sui costi amministrativi e in ultima analisi va a carico di coloro che pagano i premi.
  • L'ordinanza non implica soltanto un aumento, ma anche una maggiore volatilità dei premi, soprattutto a causa del fatto che l'impiego delle riserve non può essere previsto nel calcolo del premio, al fine di equilibrare le variazioni riconducibili ai costi (vedi in particolare artt. 9, 15, 27 o 28).
  • Infine verrebbe minata la protezione dei dati poiché l'enorme flusso prodotto dalla raccolta dei dati individuali da parte dell'UFSP non garantirebbe in ogni caso l'anonimato degli assicurati (vedi in particolare art. 83) e comporterebbe, invece, un rischio di eccessiva trasparenza degli assicurati.