Separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare

Berna, 3-mar-2015 Il Consiglio federale propone la separazione dell’assicurazione di base dall’assicurazione complementare. L’introduzione di barriere informative impedirebbe lo scambio di dati tra i due settori assicurativi. Come l’intero campo assicurativo, anche Visana respinge questo progetto, in quanto la separazione è inutile, costosa e non risponde agli interessi degli assicurati.

Qual è l’obiettivo della separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare?

Il disegno di revisione della LAMal prevede di separare a livello istituzionale l’assicurazione sociale malattie e le assicurazioni complementari per migliorare la trasparenza, soprattutto sul piano finanziario. Entrambi i settori assicurativi dovranno essere esercitati da entità giuridiche diverse nettamente indipendenti sul piano amministrativo. All’interno di un gruppo assicurativo che offre entrambe le assicurazioni verranno predisposte barriere informative per impedire lo scambio dei dati degli affiliati in modo da rafforzare la protezione dei dati, da un lato, e ridurre la selezione dei rischi, dall’altro. Gli assicuratori dovranno tenere banche dati separate per l’assicurazione di base e complementare e il medico di fiducia non potrà più essere lo stesso per i due settori.

Quali sono le intenzioni della politica?

La separazione tra assicurazione di base e complementare, insieme all’affinamento ulteriore della compensazione dei rischi erano stati trasmessi nel 2013 dal Consiglio federale al Parlamento come parte di un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica». Le Camere federali hanno in una prima fase provveduto a migliorare la compensazione dei rischi che entra in vigore il 1° gennaio 2015. Il 28 settembre 2014 l’iniziativa sulla cassa malati unica è stata respinta dal popolo e dagli Stati.

Visana è contro la separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare

  • Attualmente in Svizzera operano circa 60 casse malati, dal piccolo al grande assicuratore; 44 di queste, tra cui anche Visana, dispongono già di una separazione giuridica tra assicurazione di base e complementare. Sono solamente 16 le società a condurre l’assicurazione di base e la complementare sotto la medesima entità giuridica.
  • La legislazione attualmente in vigore contiene già regolamenti sufficienti per salvaguardare gli interessi degli assicurati.
  • Per gli assicuratori malattie valgono già oggi le seguenti regole:
    • contabilità distinta
    • documenti distinti riguardanti i premi
    • fatturazione delle prestazioni separate in base alla LAMal e alla LCA
    • utilizzo delle entrate generate dai premi dell’assicurazione di base solamente a favore di quest’ultima
    • premi in grado di coprire i costi
    • nessuno scambio di dati tra i due settori assicurativi senza il consenso della persona assicurata
    • sorveglianza distinta (UFSP per l’assicurazione di base e FINMA per la complementare)
  • La separazione delle due assicurazioni comporterebbe una doppia amministrazione e un forte rincaro annuale di alcune centinaia di milioni di franchi che ricadrebbero sugli assicurati sotto forma di premi più alti e senza che essi ricevano in cambio alcun controvalore.
  • Per motivi pratici, quasi l’80% degli assicurati possiede sia l’assicurazione di base che complementare presso lo stesso assicuratore.
  • Con la separazione dei due settori, gli assicurati non avrebbero più un solo interlocutore e le fatture dei medici e i giustificativi dovranno essere inviati due volte. I sondaggi di Santésuisse mostrano che oltre due terzi degli assicurati desidera avere un unico interlocutore, pertanto questo servizio molto apprezzato e conveniente offerto da un unico partner andrebbe perso.
  • Anche i fornitori di prestazioni (medici, ospedali, farmacie, fisioterapisti ecc.) sarebbero confrontati con un dispendio maggiore e inutile.
  • Per Visana tale progetto è inutile e danneggia l’economia politica, pertanto Visana auspica che le Camere federali non affrontino tale progetto, o nel caso i cui debbano discuterlo, lo respingano.

Quali sono le prossime tappe?

La separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare era stata accantonata prima della votazione popolare sulla cassa malati unica. Il 2 marzo 2015 su proposta della Commissione incaricata, il Consiglio degli Stati non è entrato in materia. Adesso tocca al Consiglio nazionale porsi la quesitone fondamentale: se entrare o meno in materia sul progetto. Se uno dei Consigli respinge due volte il progetto, esso si considera fallito. In caso contrario, le deliberazioni di dettaglio avverranno all’interno dei due Consigli. Se la votazione finale fosse positiva, inizierebbe a decorrere il termine per il referendum.