Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal)

Bern, 11-set-2015 Controlli più efficienti e maggiore trasparenza: sono questi i due obiettivi che il Consiglio federale intende raggiungere con la LVAMal. Visana è favorevole al rafforzamento della vigilanza, tuttavia respinge in maniera decisa ulteriori disposizioni più rigide a livello di ordinanza. Ciò andrebbe contro il volere del legislatore, il principio di proporzionalità e gli interessi degli assicurati.

Le attuali disposizioni concernenti l’assicurazione sociale contro le malattie ne disciplinano in primis il finanziamento. Quando nel 1996 fu introdotta l’assicurazione obbligatoria di base, diversi ambiti, come la vigilanza sugli assicuratori malattie, avevano ancora una valenza trascurabile e nello scenario attuale non sono regolamentati dalla legge o lo sono in maniera insufficiente.

Il settore dell’assicurazione malattie è articolato in due ambiti. L’assicurazione obbligatoria di base è regolamentata dalla Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), mentre le condizioni a cui sono assoggettate le assicurazioni complementari private sono stabilite dalla Legge sul contratto d’assicurazione (LCA). I due ambiti sono chiaramente distinti presso gli assicuratori malattie. Lo stesso dicasi per la vigilanza. Nel quadro della LCA quest’ultima compete all’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), nell’ambito della LAMal la competenza in materia di vigilanza spetta all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). La proposta di rafforzamento della vigilanza riguarda esclusivamente l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, quindi l’ambito regolamentato dalla LAMal.

Quale obiettivo si prefigge la nuova legge (LVAMal)?

Attualmente operano in Svizzera oltre 60 casse malati: dal piccolo al grande assicuratore. In termini di gestione aziendale non tutti soddisfano gli stessi requisiti di modernità, tra cui, ad esempio, le questioni riguardanti l’organizzazione aziendale, i requisiti richiesti ai membri della direzione o il modo in cui viene garantito il controllo interno dei rischi. Questi sono gli aspetti che la proposta di legge (LVAMal) si propone di regolamentare. Allo stesso tempo essa si prefigge l’obiettivo di controllare in maniera più efficiente la stabilità finanziaria degli assicuratori malattie. Di conseguenza all’autorità di vigilanza saranno assegnate competenze più ampie. Anche le eventuali sanzioni in caso di cattiva condotta subiranno un inasprimento. Inoltre il processo di approvazione dei premi verrà ridefinito, stabilendo che i premi dell’assicurazione obbligatoria di base debbano essere approvati dall’UFSP e coprire i costi. Allo stesso tempo l’autorità di vigilanza dovrà avere l’ulteriore facoltà di decidere se i premi incassati in eccesso dovranno essere rimborsati, qualora successivamente si rivelassero troppo elevati.

Quale obiettivo si prefigge la politica?

Con la nuova legge e le relative ulteriori sanzioni e disposizioni giuridiche, il Consiglio federale mira a rafforzare la vigilanza sugli assicuratori malattie. Nelle Camere federali rimangono del tutto incontestati l’inasprimento dei requisiti inerenti alla gestione aziendale, alla sicurezza finanziaria e alla ridefinizione del processo di determinazione dei premi. Dopo lunghe trattative, anche il Consiglio nazionale era d’accordo con il Consiglio degli Stati sul fatto che i nuovi regolamenti fossero sanciti in una legge sulla vigilanza separata e non all’interno della LAMal attualmente in vigore. Inoltre, è stata creata una base giuridica per l’accordo settoriale, con la quale gli assicuratori malattie possono opporsi al telemarketing nell’assicurazione di base. Allo stato attuale ciò non è possibile in virtù del diritto alla concorrenza. Non ha, invece, trovato riscontro la vigilanza richiesta dal Consiglio federale sui gruppi assicurativi.

Visana è favorevole a un rafforzamento della vigilanza …

  • È importante che la vigilanza esercitata dal legislatore sia efficiente e che lo stesso disponga degli strumenti necessari a tal fine. Ne conseguono una migliore tutela degli assicurati e una maggiore trasparenza tra gli assicuratori malattie.
  • Visana condivide perciò le richieste del Consiglio federale relativamente alla gestione aziendale, al controllo interno, alla revisione e alla gestione del rischio.
  • È altresì giusto che per le tariffe dei premi vengano aboliti i premi stabiliti dalla politica.

…ma è in disaccordo su una legge distinta e sulla restituzione retroattiva dei premi

  • Una legge a sé stante sulla vigilanza non è necessaria e causerebbe unicamente un inutile aumento della burocrazia a carico degli assicurati. Le modifiche devono essere apportate nell’ambito dell’attuale LAMal.
  • Visana auspica che l’UFSP approvi in modo costante premi che coprano i costi e si oppone al fatto che l’UFSP possa chiedere successivamente il rimborso delle entrate generate dai premi. Tale ingerenza può causare drastiche oscillazioni dei premi e una notevole insicurezza negli assicurati pregiudicando la stabilità finanziaria del sistema. In questo modo si genera l’effetto esattamente opposto a quello auspicato.
  • Sono gli assicuratori malattie ad assumersi la responsabilità aziendale, non l’UFSP. La concorrenza tra gli assicuratori fa sì che sia impossibile richiedere intenzionalmente premi troppo alti. Già attualmente nell’assicurazione obbligatoria di base non è consentito distribuire eventuali utili, ma accreditarli alle riserve. Essi confluiscono automaticamente nel calcolo dei premi per l’anno successivo.

Come si evolverà la situazione?

Il Consiglio nazionale e degli Stati hanno finito di discutere il progetto durante la sessione autunnale 2014 che hanno pienamente approvato nella votazione finale. Dopo che non si è fatto ricorso al referendum, il Consiglio federale può fare entrare in vigore la nuova Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie (LVAMal) insieme all’ordinanza, molto contestata e che deve ancora essere ampiamente elaborata, probabilmente il 1° gennaio 2016.