Gestione strategica delle autorizzazioni per medici specialisti

Berna, 3-mar-2016 In Svizzera sussiste una carenza nelle cure mediche di base nelle aree di campagna e in quelle scarsamente popolate, che si contrappone a un eccesso di medici specialisti distribuiti nelle città, negli agglomerati urbani e nei Cantoni di confine. In dieci anni il numero di medici è aumentato di un terzo. Le nuove autorizzazioni rilasciate ai medici generano annualmente costi supplementari pari ad almeno 225 milioni di franchi. Ciò corrisponde a un rincaro dei premi dell’assicurazione di base pari a circa l’1%. Finora la Confederazione ha tentato di tenere la situazione sotto controllo con diverse misure provvisorie, ma a partire dalla metà del 2019 dovrà essere introdotta una soluzione definitiva che contempli elementi relativi alla qualità e alle prestazioni.

Quale obiettivo si prefigge la politica?

Le nuove disposizioni a lungo termine devono consentire ai Cantoni di evitare sia la penuria che l’eccesso di prestazioni mediche ambulatoriali per regione e specializzazione. A questo scopo, la Confederazione fissa i criteri che permettono di valutare se l’assistenza fornita da medici e ospedali è adeguata. La valutazione viene effettuata dai Cantoni stessi, che a tal proposito istituiscono e consultano una commissione formata da assicurati, fornitori di prestazioni e assicuratori.

Nell’autunno del 2014, il Consiglio nazionale aveva incaricato il Governo nazionale, tramite mozione e contro la volontà dello stesso, di rinunciare a un blocco delle autorizzazioni per i medici e di introdurre invece la libertà contrattuale a partire da una determinata densità di medici. Il 18 febbraio 2015 il Governo nazionale ha approvato il nuovo progetto all’attenzione del Parlamento, lasciandosi sfuggire l’opportunità di tener conto dei punti che erano stati oggetto di critiche nette e sostanziali durante la procedura di consultazione. Purtroppo, nell’autunno 2015, il Consiglio nazionale non ha accolto tale procedura. Il Consiglio ha respinto fermamente il disegno del Consiglio federale in quanto sovraregolamentazione dell’intero settore ambulatoriale trasformando la gestione strategica del numero di autorizzazioni per medici specialisti attualmente in vigore e finora limitata nel tempo in una soluzione duratura. A inizio dicembre 2015 il Consiglio degli Stati ha assecondato tale procedura tralasciando di verificare seriamente ulteriori soluzioni, come quelle sostenute da Visana. Nella votazione finale il progetto è stato respinto di poco dal Consiglio nazionale.

Visana esige che:

  • non si ricorra a un’ulteriore soluzione provvisoria;
  • la soluzione legislativa definitiva possa entrare in vigore a partire dal 1º luglio 2016;
  • il progetto presentato al Parlamento venga radicalmente rielaborato tenendo conto di quanto emerso durante la procedura di consultazione;
  • l’eccesso e la penuria di prestazioni mediche vengano definite in maniera chiara e unitaria a livello nazionale;
  • venga accantonata l’idea di estendere il blocco delle autorizzazioni per medici specialisti all’intero settore dell’assistenza sanitaria ambulatoriale;
  • non siano i Cantoni ad assumere la gestione strategica, poiché a causa dei loro conflitti d’interesse ciò si tradurrebbe ben presto in una gestione motivata da ragioni politiche;
  • vengano impiegati strumenti di economia di mercato anziché strumenti di pianificazione economica (ad es. tariffe differenziate, sostituzione dell’obbligo di contrarre con la libertà contrattuale, insediamento nelle regioni periferiche o partecipazione a una rete di medici, rinuncia alla prova del bisogno per la medicina interna generale, la pediatria e per i medici pratici, introduzione di modelli basati su asta pubblica);
  • la determinazione delle tariffe continui a rimanere di competenza dei partner tariffali (assicuratori malattie, ospedali e medici);
  • venga garantita la partecipazione attiva degli assicuratori malattie alla gestione strategica delle autorizzazioni in qualità di rappresentanti degli assicurati che versano i premi.

 

Visana accoglie favorevolmente il duplice approccio e il modo di procedere a tappe scelti dal Consiglio federale: da un lato, sulla corsia di sorpasso, in quanto sussiste la necessità urgente di agire; e dall’altro sulla corsia normale, per approntare la soluzione a lungo termine. Visana accetta il fatto che la soluzione urgente sarà indifferenziata (totale mantenimento dei diritti acquisiti dai fornitori di prestazioni radicati nel territorio a discapito di giovani medici innovativi, nessuna distinzione in base ai Cantoni e alla specializzazione, apertura di nuovi studi medici in vista di un blocco delle autorizzazioni). Essa potrà tuttavia essere rapidamente attuata e sarà nota ai Cantoni responsabili. Visana si aspetta dai Cantoni che facciano pieno uso delle proprie competenze e subordinino l’autorizzazione di medici specialisti a determinate condizioni (ad es. l’insediamento in regioni con un numero insufficiente di medici, la partecipazione a reti di medici).

Come si evolverà la situazione?

L’attuale regolamentazione scade il 30 giugno 2016. Ciò comporta il rischio di un ulteriore aumento dei costi e dei premi. Pertanto ambedue i Consigli, ricorrendo al diritto d’urgenza, hanno prorogato di altri tre anni, fino alla fine di giugno del 2019, l’attuale decreto federale. Il Consiglio nazionale è stato incaricato di presentare, entro la metà del 2017, diverse proposte che ottengano il sostegno della maggioranza sulla futura gestione strategica dell’autorizzazione per medici del settore ambulatoriale e ospedaliero a seconda del bisogno.

Visana si aspetta dai Cantoni più coinvolti maggiore coerenza nell’attuazione rispetto agli anni passati. Visana ribadisce, inoltre, l’importanza di abolire o almeno di allentare l’esistente obbligo di contrarre tra medici e assicuratori malattie, di impedire il commercio delle autorizzazioni, di introdurre riduzioni specifiche dei punti tariffali per i medici specialisti e di intervenire rapidamente sulla flessibilità dei prezzi per le prestazioni mediche (prezzi regionali e in base alla qualità).