Sanità2020

Berna, 31-gen-2015 Il 23 gennaio 2013 il Consiglio federale ha approvato il rapporto “Sanità2020”, una strategia che fissa le priorità della politica sanitaria svizzera. Visana ritiene che la strategia di politica sanitaria “Sanità2020” sia troppo statalista.

Quale obiettivo si prefigge il Consiglio nazionale?

In base al rapporto “Sanità2020”, la Svizzera dispone attualmente di un ottimo sistema sanitario, di cui la popolazione si considera soddisfatta. Secondo il Consiglio federale, le principali sfide da affrontare sono il costante aumento dei costi sanitari e l’incertezza relativa alla loro sostenibilità finanziaria, la transizione dalle cure acute alle cure a lungo termine per i pazienti affetti da malattie croniche, l’offerta di cure integrate al passo con i tempi, nonché la mancanza di direzione strategica e di trasparenza a livello federale.

È necessario che le misure vengano attuate in maniera graduale, tenendo conto delle esperienze acquisite. Alcune sono già state realizzate (affinamento della compensazione dei rischi, Legge sulla vigilanza sull’assicurazione malattie, rigetto dell’iniziativa della cassa unica) oppure sono in procinto di esserlo, come ad esempio l’introduzione della cartella informatizzata del paziente e la Legge sulle professioni mediche. Altre devono ancora essere precisate come il piano direttore “Medicina di famiglia”, il progressivo aumento del numero di studenti di medicina, la semplificazione del sistema dei premi e una gestione strategica più differenziata delle autorizzazioni per medici specialisti. Un’ulteriore serie di misure si trova infine ancora in fase di pianificazione: l’ulteriore sviluppo del sistema per determinare i prezzi dei medicamenti, la costituzione di un sistema di assistenza integrata (dalla diagnosi precoce alle cure palliative) e il rafforzamento della partecipazione attiva dei pazienti alle questioni inerenti alla politica sanitaria.

Visana respinge una strategia di politica sanitaria statalista e anticoncorrenziale

Visana ritiene che la strategia di politica sanitaria “Sanità2020” del Consiglio federale, del Dipartimento federale dell’interno e dell’Ufficio federale della sanità pubblica sia nel suo insieme contraddittoria, incoerente e decisamente troppo statalista. Il rapporto affronta numerosi postulati noti, come ad esempio la promozione della medicina di famiglia, una migliore qualità dell’assistenza medica, l’incremento dell’efficienza, l’aumento della trasparenza, la richiesta di prestazioni finanziariamente sostenibili, la lotta contro la penuria o l’eccesso di prestazioni mediche, nonché la lotta contro tariffe e prezzi eccessivi. Tali richieste sono tutte incontestate e sostenute da Visana.

Il rapporto “Sanità2020” non contiene però spunti realmente nuovi, ma rivela in modo emblematico la via che il ministro socialdemocratico della sanità intende intraprendere. L’esigenza di un rafforzamento dell’influenza dello Stato fa da filo conduttore a tutto il rapporto. Non sono presenti né incentivi per un comportamento economico, né elementi di concorrenza. Contrariamente agli obiettivi che il Consiglio federale dichiara di voler perseguire, la responsabilità individuale degli assicurati, la libertà di scelta e la concorrenza risultano indebolite. Diverse misure tra quelle previste portano persino a un aumento dei prezzi, anziché a una loro attenuazione. La richiesta di un ampliamento delle competenze della Confederazione e in parte anche dei Cantoni, in termini di direzione strategica, risuona quindi ancora più forte. In linea con gli altri assicuratori malattie, Visana rigetta fermamente tale tendenza a un rafforzamento dell’influenza dello Stato (tangibile a livello politico anche nel Canton Berna) e a nuove ridistribuzioni che comporterebbero un elevato dispendio burocratico.

Visana accoglie favorevolmente l’analisi sistematica effettuata dal Consiglio federale sulle questioni di politica sanitaria. Si rammarica, tuttavia, che da tale analisi non sia emersa un’effettiva strategia di politica sanitaria che includa incentivi economici ed elementi di concorrenza, nonché proposte chiare in risposta alle sfide cruciali. Il sistema sanitario svizzero necessita urgentemente di riforme condivise dalla maggioranza. Visana respinge la tendenza a un ampliamento delle competenze statali a livello federale e a nuove ridistribuzioni.

Come si evolverà la situazione?

Ogni anno il Consiglio federale indica, nell’ambito della presentazione dei propri obiettivi annuali, quali parti della strategia di politica sanitaria “Sanità2020” debbano tradursi in nuove leggi, modifiche di leggi o rapporti. Per il 2015 sono previsti la gestione strategica dei medici specialisti (settore ambulatoriale), il nuovo Centro di qualità federale e la revisione della nuova normativa sul finanziamento ospedaliero. A ciò si aggiungono gli sforzi da compiere nell’ambito della prevenzione (riduzione delle infezioni nosocomiali, diagnosi precoce delle dipendenze e conservazione dell’efficacia degli antibiotici, al fine di tutelare la salute di esseri umani e animali). Il Parlamento ha il compito di impedire che le singole misure previste vengano improntate a dirigismo statale, sbarrare la strada a cambiamenti radicali di natura ideologica e garantire la collaborazione attiva di tutti gli attori coinvolti nelle questioni di politica sanitaria.