Legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF)

Berna, 25-set-2015 La Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni è entrata in vigore nel 1984. È la più vecchia tra le assicurazioni sociali e disciplina le prestazioni assicurative in caso di infortuni professionali e non professionali. Visana appoggia l’attuale revisione parziale, che prende le mosse da una proposta comune delle parti sociali, della SUVA e degli assicuratori privati.

Cosa prevede la legge?

L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni è un’assicurazione dei lavoratori che li tutela dalle ripercussioni economiche derivanti dagli infortuni professionali e non professionali nonché dalle malattie professionali. La SUVA e gli altri assicuratori sono incaricati per legge anche della prevenzione e della riabilitazione.

L’assicurazione contro gli infortuni è gestita, a seconda delle categorie di assicurati, dalla SUVA, l’istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, o da assicuratori privati autorizzati (tra cui Visana). La SUVA, che gestisce anche l’assicurazione militare, è un istituto di diritto pubblico con personalità giuridica propria posto sotto l’alta sorveglianza della Confederazione. Il Consiglio di amministrazione si compone di 16 rappresentanti dei lavoratori, 16 dei datori di lavoro e 8 della Confederazione. Sono assicurati d’obbligo alla SUVA, in particolare, i lavoratori delle aziende industriali e commerciali, degli enti di gestione tecnici, dei laboratori d’apprendistato e protetti, delle aziende di lavoro temporaneo nonché dell’amministrazione federale e delle aziende della Confederazione. Per il settore dei servizi e l’agricoltura sono invece competenti gli altri assicuratori. Il Consiglio federale può dispensare i lavoratori dall’obbligo di assicurarsi presso la SUVA, nel caso in cui la loro azienda sia affiliata a un ente assicurativo privato di un’associazione professionale che garantisce la medesima protezione assicurativa. Assicurati d’obbligo sono anche gli apprendisti, i praticanti, gli stagisti e i disoccupati aventi diritto all’indennità di disoccupazione. I lavoratori indipendenti possono assicurarsi a titolo facoltativo. Le persone la cui assicurazione esula dalla competenza della SUVA sono assicurate contro gli infortuni da circa 40 assicuratori privati, da casse pubbliche di assicurazione contro gli infortuni e da assicuratori malattie. Attualmente sono assicurate in conformità alla LAINF circa 455’000 aziende con oltre 3,8 milioni di lavoratori, il che equivale al 48% della popolazione. La quota della SUVA è pari a 123’000 imprese, ovvero 2 milioni di lavoratori e disoccupati.

I premi dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali sono a carico del datore di lavoro; quelli dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni non professionali vengono invece versati dai lavoratori.

Le prestazioni assicurative sono suddivise in prestazioni sanitarie e rimborsi spese (di cui circa un terzo spese di cura) nonché prestazioni in contanti (circa due terzi).

Quale obiettivo si prefigge la politica?

SDal 1984 a oggi, la LAINF è stata sottoposta unicamente a modifiche sporadiche. Si è dimostrata un’assicurazione molto efficace, ha prodotto risultati positivi e riposa su solide basi finanziarie. Nel 2011 il Parlamento ha rinviato al Consiglio federale una congrua revisione, ritenendola troppo complessa, e ha aspramente criticato l’idea di autorizzare la SUVA a offrire assicurazioni complementari. In seguito le parti sociali, la SUVA e gli assicuratori privati si sono mostrati propensi al compromesso. Il progetto di legge del Consiglio federale dell’autunno 2014 prende essenzialmente spunto dalla proposta comune di questi ultimi. Gli obiettivi principali consistono nel colmare le lacune esistenti nella copertura, nell’impedire i sovraindennizzi, nel rendere obbligatoria la protezione contro gli infortuni per i disoccupati, nel fissare regole più precise per l’organizzazione e le attività accessorie della SUVA, nonché nell’introdurre un limite di copertura per le società assicurative in caso di eventi di grandi proporzioni e catastrofi.

Visana appoggia la revisione della legge

Di comune accordo con l’Associazione Svizzera delle Assicurazioni e santésuisse, Visana accoglie favorevolmente la revisione parziale della Legge sull’assicurazione contro gli infortuni. A distanza di 30 anni, essa adegua la legge alla realtà odierna, si concentra sulle questioni essenziali, garantisce che la protezione contro gli infortuni in Svizzera possa mantenere la propria efficacia e rinforza le basi per un’interazione proficua tra l’ente di diritto pubblico SUVA e le società assicurative private.

Secondo la Legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni, le aziende sono tenute ad assicurare i propri collaboratori contro le conseguenze derivanti dagli infortuni e dalle malattie professionali. Visana offre l’assicurazione legale contro gli infortuni a tutte le aziende che per legge non sottostanno all’obbligo assicurativo tramite la SUVA; tale assicurazione copre, inoltre, le seguenti prestazioni: costi di viaggio, trasporto e salvataggio, rendita per invalidi e superstiti nonché indennità per menomazione dell’integrità e assegno per grandi invalidi.

Con l’assicurazione complementare alla LAINF, Visana colma le lacune nella copertura che possono risultare dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Per molte aziende, la protezione contro gli infortuni secondo la LAINF non è sufficiente. Un’assicurazione complementare alla LAINF offre ai collaboratori una copertura assicurativa ottimale nei seguenti ambiti: costi di guarigione, indennità giornaliera, invalidità e decesso.

Come si evolverà la situazione?

Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno esaminato la revisione parziale della LAINF rispettivamente il 4 giugno 2015 e l’8 settembre 2015 e nella votazione finale del 25 settembre 2015 l’hanno approvata con adeguamenti di modesta entità rispetto alla versione del Consiglio federale. L’entrata in vigore della revisione della LAINF è prevista per il 1º gennaio 2017.